C’era una volta un mondo abitato di colori…

Spettacolo di fine anno della scuola Fruch

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Il rosso è vitalità. Il rosa la dolcezza. Il giallo è l’allegria. L’arancione l’energia. Il verde è l’attenzione. Il marrone la stabilità. Il viola è creatività. Il bianco la purezza, la freschezza. Il nero è la profondità. L’azzurro la sensibilità..

Sulla scia di queste idee, le classi della Fruch il 5 giugno hanno portato in scena lo spettacolo “Un mondo di colori”.

Ciascuna classe, due colori da rappresentare, attraverso il linguaggio verbale e quello non verbale: movimenti, danze, coreografie su musiche classiche oppure più moderne. Ciascun colore un significato, nella sua accezione storica, culturale e nella dimensione del bambino.

La Festa dei Borghi, ai Rizzi, ha ospitato questa messa in scena di emozioni, collegate fra loro dal desiderio di un gruppo di bambini di trovare l’armonia fra di loro, partendo dal dialogo, piuttosto acceso e lasciandosi conquistare, un po’ alla volta, da ideali di unione, di rispetto reciproco, nell’accettazione che ogni colore, ciascuno con le proprie caratteristiche, disegna il quadro della vita.

A fare da pacere, un bizzarro “Pittore della vita”, che aiuta i ragazzi a raggiungere questi importanti obiettivi: la consapevolezza che ciascuno di noi, come i colori dell’arcobaleno, ha un posto nel mondo e lo rende più bello.

A cominciare dai colori del mattino: l’oro, il giallo e l’arancio, che sulle note della prima Suite del Peer Gynt danno il loro personale, corale saluto al sole. E poi il bianco, con la grazia delle ali in volo, oppure il rosa, un tributo alla dolcezza sulle note del Walzer dei Fiori. E poi la vivacità del rosso, i nostri piccoli di prima impegnati in una festosa “danza delle sedie”. I bambini di terza, con il loro verde acceso, hanno cantato un tributo alla Natura, sulle note di Jovanotti e Vasco Rossi. Strauss ha accompagnato i più grandi in un elegante walzer di coppia: una semplice coreografia di gruppo per muovere i primi passi di ballo, insieme, maschi e femmine, nei loro sofisticati costumi.

E molto di più, ancora.

Il canto finale di tutte le classi insieme ha concluso questo incontro.

Come ogni anno, è stato momento importante il mercatino che, grazie al contributo delle famiglie, continua ad aiutare, ancora dopo molti anni, l’Istituto di Minas Novas in Brasile attraverso l’adozione a distanza di una bimba.

Un ringraziamento a chi ha reso possibile questo momento di condivisione: agli insegnanti, alla Parrocchia, agli organizzatori della Sagra, ai volontari della squadra di emergenza, ai genitori che hanno realizzato i bellissimi costumi e soprattutto… ai nostri piccoli attori.

Come sempre esempio di impegno, dedizione, spontaneità e… coraggio!